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sabato 4 ottobre 2014

Il Bryggen: Patrimonio dell'Umanità..


Quando leggo una rivista e mi imbatto nella parola "Bryggen", oppure sentendola semplicemente alla televisione, non può che tornarmi in mente Bergen e la Norvegia. 
Di Bergen ho già parlato in un altro post, soffermandomi sulla bellezza del luogo. 
E' stato un viaggio che mi ha lasciato qualcosa dentro, come tutti d'altronde, ma questo ancora di più. Un viaggio soprattutto riflessivo, sono stati tanti i momenti in cui mi sono fermato a riflettere, a pensare alla fortuna che abbiamo di guardare con i nostri occhi le bellezze che ci offre il nostro pianeta. Quando si visita un paese come la Norvegia, ciò che rimane dentro non può lasciarti indifferente. Troppe cose diverse rispetto a noi, che colpirebbero anche un semplice bambino. Sarebbe banale fare come esempio il rispetto che c'è, da parte degli automobilisti, di fermarsi ad ogni attraversamento pedonale e stare lì anche minuti, non cominciando a sbraitare come succede da noi. Sarebbe banale, ma non lo è. Non lo è perché sono da queste piccole cose che si capisce la cultura, la tradizione di un popolo che ha fatto del rispetto il suo diktat. Non solo rispetto verso gli altri, ma soprattutto verso l'ambienteL'ambiente, quello che noi stiamo trascurando in maniera scellerata, in Norvegia è il vero protagonista. 
Paesaggi incontaminati, di rara bellezza, difficile da spiegare. 
Ma adesso torniamo al motivo per cui ho scritto questo post: il Bryggen



Il Bryggen è lo storico quartiere della città di Bergen che, con le sue 280 case in legno, è diventato patrimonio dell'umanitàDa fuori si susseguono decine di case colorate, quasi a creare un arcobaleno di colori che attira subito l'attenzione del viaggiatore.

Costruite tra il 1000 e il 1300, ci si può rendere conto della loro bellezza solo camminando tra le viuzze che ti portano a scoprire un luogo quasi fiabesco e magico. Per oltre quattro secoli, proprio queste case in legno, sono state la sede per i commercianti della Lega Anseatica. Intorno al 1700 un incendio ha distrutto gran parte delle case che in seguito furono ricostruite. Oggi è rimasto circa il 25% degli edifici originari, infatti se ne contano 58.

A questo punto non vi resta che immergervi in questo luogo unico al mondo, respirando un'aria marinaresca presente ancora oggi. Dopo una visita al museo del Bryggen potrete gustarvi del buon pesce al "Mercato del Pesce": potrete scegliere tra il salmone e la balena, il caviale o un insalata ai frutti di mare. Tutto questo cucinato al momento davanti ai vostri occhi :)


A presto 
Federico

6 commenti:

  1. che spettacolo! Spero di andarci presto. La Norvegia chiama...

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  2. Anche io sono stata in Norvegia qualche anno fa e non potrei essere più d'accordo con quello che hai scritto.. per me è stato un viaggio fisico e dell'anima :)
    A presto!

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  3. Mi ci perdo nelle tue foto, sembra di essere lì... grazie...


    L'angolo della Casalinga, ricette veloci e facili

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  4. Sì, sembra proprio come entrare in un vecchio racconto marinaro!! *__*

    Moz-

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  5. Che posto suggestivo! Voglio andarci :)

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  6. ciao Federico, i paesaggi del nord Europa sono veramente un richiamo per lo spirito

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